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COMUNICAZIONE

16.10.2014

Comunicato stampa Avis Nazionale

COMUNICATO STAMPA AVIS NAZIONALE

«Siamo seriamente preoccupati per la decisione recentemente assunta dalla Commissione europea di trasferire la responsabilità delle decisioni in materia di farmaci, inclusa l'Agenzia europea pertinente (l'Ema), dal Direttorato generale per la salute e i consumatori a quello per l'Impresa e l'industria».
Questo il commento del Presidente nazionale di AVIS – Associazione Volontari Italiani del Sangue, che ricorda come da quasi 90 anni sia impegnata nella promozione della donazione di sangue gratuita, anonima, volontaria, periodica, responsabile ed associata.«Per questo motivo è nostro compito difendere la donazione, e con essa anche i farmaci plasmaderivati frutto di questo gesto, come bene pubblico insostituibile che non può essere considerato alla stregua di qualsiasi altro prodotto commerciale.
La decisione assunta dalla Commissione europea – prosegue Saturni - dimostra la necessità di adottare al più presto delle misure univoche su tutto il territorio dell’Unione europea in tema di gratuità del dono. Infatti, in alcuni Paesi è consentita la retribuzione dei donatori di plasma, mentre più volte l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la FIODS – Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue hanno ribadito l’importanza di tutelare la donazione come gesto assolutamente gratuito.
Questo – ricorda Saturni – sarà uno dei temi al centro di un seminario internazionale promosso dalla FIODS che si terrà questo sabato a Matera alla presenza di esperti di medicina trasfusionale e massimi rappresentanti del volontariato del dono del sangue provenienti da tutto il mondo.
L’evento di Matera – conclude il Presidente di AVIS – sarà l’occasione per ribadire la nostra posizione e per chiedere pubblicamente al Governo italiano di mettere in atto, in questo semestre di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea affidato al nostro Paese, tutte le strategie possibili affinché la responsabilità in tema di farmaci rimanga tra le competenze del Direttorato generale per la salute. Curare i cittadini e salvare le vite di malati è un dovere delle istituzioni che non può essere considerato alla stregua di qualsiasi altra attività commerciale e industriale».

 

AGGIORNAMENTO DEL 21/10/2014

Il presidente della commissione europea, Jean Claude Juncker, ha confermato che la competenza in materia di farmaci e di Agenzia europea per i medicinali (EMA) resterà in capo alla commissione Salute, dopo che nelle settimane scorse era stato invece annunciato il passaggio alla commissione Industria.
“E’una notizia – commenta il presidente di AVIS NAZIONALE,  Vincenzo Saturni – che accogliamo con soddisfazione. All’indomani del possibile trasferimento di competenze dell’EMA alla commissione Industria, ci siamo subito attivati con i nostri contatti istituzionali affinché  fosse invece confermato il legame etico tra farmaci, inclusi quelli di derivazione del sangue, e diritto alla salute.
Per rafforzare le nostre richieste abbiamo infatti scritto al Presidente del Consiglio e presidente di turno dell’Ue.
Abbiamo inoltre notato con piacere anche la mobilitazione di molti membri del Parlamento europeo sul tema. Non c’è dubbio che la collaborazione proficua tra istituzioni, società civile e volontariato socio-sanitario abbia portato all’immediato ripristino della situazione precedente. Come AVIS continueremo a monitorare le attività del Parlamento europeo affinché ogni scelta medico-sanitaria sia sempre portata avanti nell’esclusivo interesse del diritto alla salute dei cittadini”.